Leonardo Sciascia

Gli zii di Sicilia

Pubblicato nel 1958 nei "Gettoni" di Vittorini, poi di nuovo nel 1960 con l'aggiunta di un importante racconto, L'antimonio, che è un po' un romanzo interrotto, "Gli zii di Sicilia" è la prima apparizione di Sciascia come narratore puro, fabulatore di storie che qui sono della Sicilia e della Spagna. Con voce sommessa e ferma, con una sorta di energia compressa, raccolta in sé, lo Sciascia narratore disegna il suo primo territorio. E subito si riconoscono certi suoi tratti essenziali: l'attenzione alle cose e al dettaglio, il confronto perenne fra la Sicilia e il mondo (il libro si avvia con quell'evento subito favoleggiato che fu lo sbarco degli Alleati), la lucidità nel cogliere i paradossi, gli inganni e le beffe della Storia.

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Leonardo Sciascia

Il Consiglio d'Egitto

Abdallah Mohamed ben Olman, ambasciatore del Marocco, si trova a Palermo nel dicembre 1782 per via di una tempesta che ha fatto naufragare la sua nave sulle coste siciliane. È questo il caso che fa nascere, nella mente dell'abate Velia, maltese e incaricato di mostrare all'ambasciatore le bellezze di Palermo, un disegno audacissimo: far passare il manoscritto arabo di una qualsiasi vita del profeta, conservato nell'isola, per uno sconvolgente testo politico, Il Consiglio d'Egitto, che permetterebbe l'abolizione di tutti i privilegi feudali e potrebbe perciò valere da scintilla per un complotto rivoluzionario. Apparso nel 1963, Il Consiglio d'Egitto è in certo modo l'archetipo, e il più celebrato, dei romanzi-apologhi di Sciascia, dove lo sfondo storico della vicenda si anima fino a diventare una scena allegorica, che in questo caso accenna alla storia tutta della Sicilia.

Leonardo Sciascia

Il contesto. Una parodia

In un paese non nominato eppure a tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che - nelle parole di Sciascia "sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa."

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Leonardo Sciascia

Il giorno della civetta

Pubblicato nel 1961, Il giorno della civetta è l’opera più nota di Leonardo Sciascia, nonché la prima rappresentazione romanzesca della mafia, capace di diradare la nebbia dell’omertà e di illustrare il passaggio di Cosa Nostra dal mondo contadino a quello degli appalti, delle commesse e di altre realtà «cittadine», non più regionali ma nazionali e internazionali.

Leonardo Sciascia

La scomparsa di Majorana

Dal 26 marzo 1938 si perdono le tracce, fra la partenza e l’arrivo in un viaggio per mare da Palermo a Napoli, del trentunenne fisico siciliano Ettore Majorana, che Fermi non esiterà a definire un genio, della statura di Galileo e di Newton. Suicidio, come gli inquirenti dell’epoca vogliono credere e lasciar credere, o volontaria fuga dal mondo e dai terribili destini che una tale mente può aver letto nel futuro – e nel futuro vicino – della scienza? Su questo interrogativo Sciascia costruisce uno dei suoi libri più belli, di un’intensità di analisi e quasi di immedesimazione nelle motivazioni non dette, nella logica e nell’etica segreta del personaggio, che sfiora l’incandescenza della verità.

Leonie Swann

Gray
EDGT1315632

Letteratura Stranieri

AustenJane-Emma

Letteratura Stranieri

AustenJane-MansfieldPark

Letteratura Stranieri

BaudelaireCharles-IFioriDelMale

Letteratura Stranieri

ZolaEmile-LaFortunaDeiRougon

Linda Scott

Economia doppia x
EDGT1557314

Lisa Scottoline

Dopo Anna

Il dottor Noah Alderman, vedovo e padre single, sposa in seconde nozze Maggie Ippoliti, ritrovando la felicità che credeva per sempre perduta. Anche Maggie è entusiasta del matrimonio nonostante la profonda nostalgia per la figlia Anna che non vede da molti anni. Ma la vita, sorprendendola, le offre una seconda possibilità per essere la madre che non è mai stata: un giorno Anna si mette in contatto con lei e le chiede di accoglierla nella sua casa. Maggie e Noah sono consapevoli che l’arrivo della ragazza cambierà le loro vite, ma non potrebbero mai immaginare la rapida sequenza di eventi devastanti che si troveranno ad affrontare. Anna è una diciassettenne problematica, dotata di una straordinaria bellezza e di una personalità ribelle che la rende insofferente a qualsiasi regola. Accecata dall’amore materno, però, Maggie ignora i campanelli d’allarme che preannunciano la tempesta, fino a quando un’improvvisa tragedia dà inizio a un’escalation di sospetti e scoperte che faranno vacillare tutte le sue certezze, gettando un’ombra oscura anche sul suo amato Noah…

Un sottile thriller psicologico, un dramma familiare emozionante e ricco di suspense.

Lisa See

Come foglie di tè
EDGT1578472

Lorenza Stroppa

Da qualche parte starò fermo ad aspettare te

Diego non è un tipo da traguardi convenzionali, non cerca certezze, tantomeno relazioni stabili. Vicino ai quarant'anni, vive insieme alla gatta Mercedes in una mansarda vista laguna a Venezia e colleziona avventure senza troppi pensieri. La sua grande passione da sempre sono i libri e le parole, e ne ha anche fatto una professione: lavora come editor in una casa editrice. Per questo quando un giorno, mentre sta facendo la spesa al supermercato, trova per terra un'agenda, non può che rimanere colpito da ciò che vi è scritto. L'agenda appartiene a una certa Giulia Moro, che vi ha appuntato una singolare to do list , una lista di cose da fare che a un certo punto si interrompe misteriosamente. Incuriosito, Diego si mette sulle tracce di Giulia, pittrice di talento ma tormentata da un dolore che le impedisce di utilizzare il rosso - il colore del sangue, del fuoco, del cuore - nei suoi quadri. Diego si fa trovare, apparentemente per caso, nei luoghi indicati nell'agenda di Giulia: quando i due si parlano per la prima volta, tra loro scatta un'immediata attrazione. Ma Diego pensa di essere troppo inaffidabile per riuscire ad amare, e per Giulia l'amore non rientra affatto nella sua to do list... Con una scrittura delicata e sapiente, Lorenza Stroppa, qui al suo esordio con Mondadori, attraverso le voci alternate dei due personaggi ci conduce nei vicoli e nelle strade fatte d'acqua di una Venezia intrigante e luminosa, lontanissima dai cliché turistici, e delinea una mappa non solo geografica ma sentimentale: riusciranno parole e colori a trovare il linguaggio dell'amore?

Lori Nelson Spielman

Un'estate all'improvviso

Lou Andreas Salomé

Anal und Sexual

Luca Scarlini

Alfabeto Poli

Luca Scarlini

L'uccello del paradiso
EDGT1535272

Lucarelli Selvaggia

Casi umani

Luciano Sterpellone

I virus
EDGT1330724

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