Marcos Chicot

L'assassinio di Pitagora

Version 127216 - 2014-04-10 15:21:00 +0200

Maria Antonietta Calabrò

Moro, il caso non è chiuso: La verità non detta
Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto caso Moro, cioè sulla strage efferata della sua scorta in via Fani, la lunga prigionia dello statista democristiano e la sua sconvolgente morte, si basa in gran parte su una ricostruzione dei fatti frutto di un compromesso volto a formulare una «verità accettabile» sia per gli apparati dello Stato italiano, sia per gli stessi brigatisti. Tutto questo provocò un processo di rielaborazione, molto tortuoso ed ex post (durato oltre dieci anni, da quel tragico 1978 al 1990), su che cosa era veramente accaduto durante l'«Operazione Fritz», il nome in codice dell'«operazione Moro». E ancora oggi, a ben guardare, noi non sappiamo tutta la verità sulla morte di Aldo Moro. Le verità emerse dalla nuova Commissione d'inchiesta Moro 2 sono sconcertanti. Quattro anni di lavoro, migliaia di documenti desecretati degli archivi dei servizi segreti italiani, centinaia di nuove testimonianze, nuove prove della Polizia scientifica e dei RIS dei Carabinieri hanno rivelato molti nuovi, sorprendenti elementi. Qualche esempio. Moro guardò negli occhi chi gli sparava, non morì sul colpo, ma in modo atroce, dopo una lenta agonia. Il suo carceriere trovò rifugio da latitante in una palazzina dello IOR, la banca vaticana. L'omicidio ben difficilmente è potuto avvenire nel box di via Montalcini 8, così com'era nel 1978. Almeno 2 terroristi della Rote Armee Fraktion potevano essere in via Fani. Fu un imprenditore israeliano che fornì i 10 miliardi del riscatto consegnati a Paolo VI. Le fazioni palestinesi giocarono un pesante ruolo nella trattativa. Durante il sequestro passarono alle BR documenti top secret della NATO. Infine emerge uno scenario internazionale del delitto che i brigatisti hanno sempre negato. Purtroppo anche in molte rievocazioni in occasione dei quarant'anni del rapimento è stata riproposta la vecchia narrativa, messa a punto come un abito su misura. Allora, la sola «verità» dicibile, ma oggi del tutto insoddisfacente.

Maria Castaldo

Il senno di noi: Era facile giudicarle diverse, banale considerarle uguali, impossibile vederle rassegnate

Maria Elena Colombo

Musei e cultura digitale

Mariangela Camocardi

I pirati del lago

Mariangela Camocardi

Il mio amore sei tu

Mariangela Camocardi

Incantesimo a Parigi

Marina Ceratto

La cartomante di Fellini
123

Marina Cvetaeva

Deserti luoghi

Marina Cvetaeva

Il paese dell’Anima

Mario Calabresi

Cosa tiene accese le stelle. Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro

Mario Calabresi

La fortuna non esiste: storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi
SUMMARY: "Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi." Come si esce da una crisi, come si supera una perdita, un insuccesso, un fallimento? C'è chi ha avuto la forza di rimettersi in piedi dopo che l'azienda in cui lavorava ha chiuso, chi ha rifiutato di arrendersi dopo che la recessione lo aveva costretto a vendere la casa in cui viveva e a partire per chissà dove, chi ha ritrovato la forza di andare avanti dopo che un lutto sembrava avergli tolto una ragione per vivere. Due anni in viaggio attraverso l'America, trentasei Stati, l'elezione presidenziale più emozionante che si ricordi e tante vite di gente comune. Ma al centro di tutto questo per Mario Calabresi c'è una sola domanda: che cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Magari con fatica, con dolore, ma con tenacia incrollabile e soprattutto senza aspettare la fortuna? Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace da sempre - ma oggi più che mai - di reinventarsi da zero, di darsi una seconda chance, di eleggere un presidente nero contro ogni previsione, di rimettersi in cammino anche dopo che la più grave recessione del dopoguerra ha travolto la vita di milioni di persone?

Mario Calabresi

La mattina dopo

Mario Calabresi

Quello che non ti dicono

Mario Costa

Dopo la tecnica. Dal chopper alle similcose Seguito da Il sublime tecnologico trent’anni dopo

Mario Costa

Ebraismo e arte contemporanea

Tom Clancy

Il giorno del falco
Jack Ryan Sr. ha preso la decisione più difficile della sua lunga e brillante carriera: correrà di nuovo per la carica di Presidente degli Stati Uniti, rinunciando al miraggio di un meritato riposo per soccorrere il proprio Paese nella sua ora più buia. Ma la campagna elettorale è persino più feroce del previsto, e il suo avversario si rivela disposto a tutto pur di venire rieletto, anche a montare contro John Clark, da sempre amico fedele di Ryan, l’accusa di essere stato un sicario al servizio dell’aspirante Presidente. Nella bufera mediatica che si scatena, Clark è costretto alla fuga per sottrarsi alla cattura e provare a capire chi si nasconda davvero dietro il complotto. Ma ben altra minaccia incombe sugli Stati Uniti e sul mondo intero: il generale pakistano Riaz Rehan, corrotto e sanguinario, si è alleato con gruppi estremisti islamici per procurarsi testate nucleari e ora si appresta a scatenare una nuova ondata di attacchi contro l’Occidente. Solo gli uomini del Campus, l’agenzia di intelligence fondata dallo stesso Ryan, possono riuscire a fermarlo. E così Ding Chavez, Dominick Caruso e il giovane Jack Ryan Jr. si trovano a unire ancor a una volta le forze e a tentare il tutto per tutto pur di salvare il pianeta dalla catastrofe. Descrizioni realistiche delle più sofisticate strategie militari, pericolosi intrecci tra politica e affari, lo scontro tra le massime potenze mondiali: nel Giorno del falco Tom Clancy mescola con sapienza gli ingredienti che hanno fatto di lui un campione indiscusso del thriller, servendo al lettore un cocktail esplosivo.

Marta Cartabia Adolfo Ceretti

Un'altra storia inizia qui

Mary Calmes

Inarrestabile

Mary Higgins Clark

03-La Culla Vuota

Fun books

Choose a genre